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Fotografare la neve: 7 consigli per scatti perfetti

22 dic Fotografare la neve: 7 consigli per scatti perfetti

In questi giorni arriva ufficialmente l’inverno e temperature basse, e tutto questo si traduce spessissimo in un termine: neve.

Cosa c’è di più bello di una sessione fotografica a base di paesaggi imbiancati ed eterei, specie in questi giorni di Natale?

Fotografare sulla neve sembra facile ma non lo è, a causa dell’estrema difficoltà nel centrare l’esposizione giusta? Ma perché è difficile immortalare questo elemento naturale? Perché è bianco, e il bianco si sa, riflette tantissimo i raggi del sole e può quindi impallare facilmente l’esposimetro della nostra fotocamera, donandoci quindi foto bruciate o sottoesposte al limite del cestinabile.

Vi diamo quindi qualche consiglio, lasciandovi poi liberi di sperimentare nuove tecniche e approcci perché la prima regola della fotografia creativa è che non ci sono regole :)

#1 – Parlavamo di esposimetro, che per i meno esperti è quella parte della nostra fotocamera che misura la luce di una scena e ci restituisce un valore di esposizione con la quale poi settare (da soli o lasciando tutto al processore) la coppia tempo/diaframma ideale. La neve però lo dicevamo prima, ha una forte predominante bianca che riflette la luce del sole e dà l’impressione di una scena molto più luminosa di quanto sia in realtà. Il nostro occhio in realtà riesce bene a percepire questo ma la fotocamera no, e da qui il rischio di forti errori di esposizione. Il consiglio qui è di ignorare quasi completamente l’esposimetro, fare alcuni scatti di prova e quindi lavorare in compensazione di esposizione, una funzione presente su tutte le fotocamere odierne e che permette di variare in positivo o negativo l’esposizione misurata (schiarendo o scurendo il fotogramma). Quindi se scatti una foto e la vedi scura agisci aumentando l’esposizione (+1, +2, etc…) e viceversa, stando comunque tranquillo: i moderni sensori digitali consentono un recupero di ombre e luci molto ampio, aiutandoti a ottenere scatti usabili.

#2 – La neve è bianca, e questo può sballare il bilanciamento del bianco della nostra fotocamera, dandoci foto con chiari tendenti al grigio e quindi innaturali. In questo caso bilancia il bianco su un punto di grigio più vicino possibile al bianco della neve, oppura scatta in RAW e riservati il WB al momento della postproduzione!

#3 – Una foto non è fatta solo dalla macchina fotografica, ma anche dal fotografo! Cerca quindi di scattare in condizioni più agevoli possibili quindi se puoi scatta appena dopo la nevicata, oppure se vuoi immortalare i morbidi fiocchetti in volo assicurati di usare strumentazione tropicalizzata oppure avvolgi la tua macchina fotografica in un sacchetto di plastica (ovviamente con un buco nella zona dell’obiettivo), fissando il tutto con alcuni elastici. Cerca poi di usare abbigliamento tecnico e tenere le mani al caldo usando guanti adeguati che oltre ad assicurarti mobilità e sensibilità ti daranno più grip, riducendo il rischio di cadute della tua preziosa macchina fotografica.

#4 – Questo consiglio sembrerà inutile, ma non lo è: se puoi porta con te un treppiede. Ma perché portare un pesante orpello che ci hanno insegnato essere utile soprattutto con poca luce, quando invece di luce quando nevica ce n’è fin troppa? Semplice, un treppiede è sempre utile perché ti sgrava dall’impegno di tenere addosso e manovrare la tua strumentazione, facendoti concentrare su composizione ed esposizione. Quando fa freddo tremiamo e questo può farci sbagliare, introducendo micromosso nei nostri scatti e rendendoli inutilizzabili!

#5 – Una volta che sei pronto a scattare devi pensare a cosa scattare e come farlo. Cerca quindi di curare bene la composizione, provando ad inserire elementi diversi e che creino texture, giochi di luci e geometrie interessanti. Che sia un palazzo che crei un’ombra particolare, una fila di alberi o delle strade che si intersecano, prova a spezzare la monotonia di un’enorme distesa bianca che sarà anche bella in uno scatto ma che in un’intera sessione può risultare stancante e ripetitiva.

#6 – Chiarito cosa scattare resta una sola cosa prima di premere il pulsante di scatto, e cioè settare la nostra fotocamera. Qui viene il bello: non ci sono dati di scatto universali, perché non esiste una scena universale dalla quale ricavarli! Esistono però alcune dritte:

  • usa tempi mediamente lenti (fino a 1/30s circa) lavorando quanto più possibile in grandangolo, in modo da inserire più elementi e dare più ampiezza allo scatto; se vuoi invece congelare i fiocchetti lavora con tempi più veloci (da 1/100s in su)
  • lavora con diaframmi chiusi, in modo da aumentare la profondità di campo e avere quanta più scena a fuoco, oppure lavora a diaframmi aperti concentrandoti su qualche elemento in primo piano e sfocando il resto

 

#7 – Una volta finita la tua sessione viene il momento del rientro a casa, altro capitolo importante e degno di essere menzionato. Appena sei al coperto evita se possibile di estrarre lenti e corpo dalla borsa, perché lo sbalzo termico potrebbe creare condensa che è pericolosa sia per lenti che per l’elettronica della fotocamera. Lascia quindi tutto in borsa, in modo che la condensa si formi fuori e non sulla strumentazione, e se proprio si forma qualche goccia sulla lente frontale dell’obiettivo (che non andrà assolutamente rimosso dalla fotocamera) lascialo senza tappo anteriore in modo che la situazione rientri naturalmente nel giro di qualche decina di minuti e pulisci poi il tutto con un panno in microfibra.

Buona neve!

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