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Una macchina fotografica per Natale: i nostri consigli

15 dic Una macchina fotografica per Natale: i nostri consigli

Arriva dicembre, arriva il Natale, arriva la folle corsa ai regali. Come al solito ormai l’elettronica la fa da padrona, con smartphone, smart TV, pc e tablet stabilmente nei desiderata di tutti e in cima alle vendite, sia nei negozi fisici che online.

Ma se invece pensassimo di mettere sotto l’Albero di Natale una bella macchina fotografica? E’ vero, ormai un sensore fotografico lo ritroviamo ormai ovunque (telefoni in primis) e forse a primo impatto dotarsi di una fotocamera potrebbe sembrare inutile, ma così non è. Qualità di immagine, personalizzazione delle opzioni di scatto, modularità del sistema sono indubbiamente punti di forza delle macchine fotografiche, che consentono quindi di poter avere risultati ovviamente migliori (a patto di saperle usare e di non servirsi delle funzioni automatiche, se non all’inizio).

E’ vero, ormai si stampa sempre di meno e si posta (sui social) sempre di più, quindi ai tanti magari il capitolo qualità non interessa molto, ma volete mettere il piacere di impugnare un oggetto affascinante e di sostanza e l’emozione di premere quel bel bottone meccanico per immortalare i vostri momenti indimenticabili?

Se abbiamo fatto breccia nel vostro cuore continuate pure a leggere, perché vi proporremo qualche utile consiglio su cosa comprare, individuando tre diverse tipologie: entry level (400-500 euro), fascia prosumer (500-1.000 circa) e mirrorless (sempre più in ascesa grazie a peso e dimensioni contenute). Escludiamo volontariamente la fascia Pro perché ideata per chi sa cosa vuole e ha le idee abbastanza chiare (e il portafoglio abbastanza grande :) ).

Reflex entry level: i puristi potranno anche storcere il naso, ma il 90% del mercato fotografico si concentra nella fascia economica, dominata dai cosiddetti “starter kit”, che comprendono la macchina fotografica e uno zoom di qualità quasi sempre medio-bassa. Al contrario di quello che si possa pensare, una buona entry level corredata di ottiche adeguate può soddisfare quasi tutte le esigenze, tranne forse la fotografia con poca luce (dove serve tenuta agli alti ISO e AF che sbagli il meno possibile) e quella sportiva (dove occorre velocità operativa e precisione nella MAF). In questa fascia (come in quasi tutto il mercato) c’è la grande battaglia fra Nikon e Canon, combattuta a suon di modelli che escono uno dietro l’altro, molto spesso con differenze marginali. Nella casa giallo-nera si può comprare una D3300 (circa 430 euro in kit col 18-55) oppure risparmiare con una D3200 (circa 300 euro solo corpo). Puntando un pochino più su è possibile prendere una più completa D5300 per circa 500 euro. Andando invece su Canon si parte da una 1300D (370 euro circa, in kit col 18-55) per andare poi su una 700D da circa 500 euro, sempre completa di 18-55.

Reflex fascia media: qui il discorso inizia a farsi serio, visto che si possono comprare macchine di tutto rispetto e che nelle giuste mani possono ottenere risultati degni di nota. In questa fascia i kit ci sono, ma molto spesso di preferisce l’acquisto del solo corpo macchina, da abbinare poi ad ottiche un po’ migliori dei soliti “plasticotti”. Su Nikon per circa 670 euro di può prendere una bella D5500, col suo schermo touchscreen tiltabile, WiFi e il solito 18-55; oppure una D5300, con features leggermente inferiori ma dotata di un 18-105 sicuramente più lungo e versatile (750 euro). Se poi si hanno circa 1000 euro si può pensare di cercare qualche D7100 o D7200 in offerta, oppure prendere qualcosa dai nostri consigli e investire la somma restante in accessori come treppiedi, custodie e quant’altro o il solito cinquantino f/1.8 da circa 150 euro. Su Canon invece si può comprare una bella 750D (660 euro in kit col 18-55), una più recente 760D (700 euro solo corpo) o una 70D (circa 750 euro solo corpo). Se invece si hanno i fatidici 1.000 euro si potrà puntare ad una ottima 7D (top di gamma nel settore APS-C, in kit col 18-135).

Mirrorless: abbiamo deciso di inserire anche le mirrorless perché le fotocamere senza specchio stanno rapidamente inserendosi in qualsiasi fascia, professionale compresa. Pesi contenuti, dimensioni ridotte ma ottiche sempre più performanti e qualità in costante crescita: queste sono le carte che il segmento mirrorless si sta giocando per aumentare la sua quota di mercato. Chi vi scrive è stato stregato da Fuji (una X-E2 silver), con la casa giapponese che con la serie X ad ottiche intercambiabili è stata la prima a proporre delle fotocamere mirrorless con sensori APS-C, in grado di garantire qualità ma comunque ingombri accettabili. Certo, come costi siamo forse un po’ più su rispetto alle reflex entry-level, ma scegliendo bene si possono comunque comprare prodotti dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. Chi voglia abbracciare la filosofia senza specchio può optare per una XT-10 (720 euro in kit col 16-50), una velocissima X-E2s (1.000 euro tondi in kit con l’ottimo 18-55) oppure l’ex-ammiraglia XT-1 (circa 900 euro solo corpo, dai quali scontare 300 euro di promozione Fuji). Se invece si preferisce una fotocamera ad ottica fissa si può scegliere una X30 (compattona a sensore ridotto da 460 euro), una X70 (600 euro e un ottimo 28mm equivalente) oppure una X100t (una specie di “poor man’s Leica” da circa 1.000 euro).

Lasciando il lido Fuji ci sono ottime soluzioni in casa Sony (A6000, 600 euro in kit col 16-50), Olympus (E-M5, una bella m4/3 da 600 euro in kit col 12-50) o Canon (M3, 550 euro in kit col 15-45).

Che sia mirrorless o reflex, una macchina fotografica andrà poi usata assiduamente e non solo durante le vacanze natalizie, quindi pensate anche all’opportunità di un corso fotografico, di frequentare un circolo fotografico o semplicemente trovate qualcuno con la vostra stessa passione.

La fotografia unisce e consente di fare amicizia, ve lo garantiamo!

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